LA MACCHINA A VAPORE TORNA A SPLENDERE ….

    cronaca di alcuni mesi

     “L’Amideria Chiozza “ti dice grazie recitava il volantino FAI, e lo abbiamo ripetuto tutti insieme in occasione del LICOF il 21 maggio dello scorso anno.

    Eravamo in molti, moltissimi per il LICOOF, un brindisi per il completamento del rifacimento del tetto del vano che ospita la macchina a vapore, ma anche per l’inizio delle attività di restauro della macchina stessa. Intervento reso possibile grazie al contributo di FAI – Fondo Ambiente Italiano e Intesa Sanpaolo nell’ambito del progetto I Luoghi del Cuore.

    Quel giorno l’Associazione, in accordo con l’Amministrazione Comunale di Ruda, con il lavoro dei nostri soci professionisti nei vari ambiti dell’intervento e con il supporto tecnico – scientifico del Museo della Tecnica di Brno nella Repubblica Ceca, che conserva la documentazione originale delle macchine prodotte dalla Ernst Brunn ha iniziato i lavori previsti per restaurare la macchina a vapore che presentava i segni di un lungo abbandono

    Foto : la macchina a maggio 2019

    Prevedevamo che le attività di ricognizione, smontaggio, pulizia, restauro e rimontaggio sarebbero durate dai i 6 agli otto mesi e che alla fine la macchina sarebbe tornata a splendere come lo era alla fine degli anni 80 al momento della chiusura della fabbrica.

    Foto : Schema dei componenti della macchina

    Durante l’estate, con il supporto dei tecnici della Repubblica Ceca, si è provveduto alla smontaggio delle parti che necessitavano di restauro o una pulizia e all’invio dei pezzi, imballati in 5 pallet per un totale di 550 Kg, alla sede di Brno in Repubblica Ceca, dove verranno effettuati i restauri.

    Foto: attività di smontaggio

    Foto pallet pronti per la spedizione

    I volontari hanno continuato a lavorare con impegno e con passione alla pulizia e restauro delle parti più grandi, l’ingegno e la competenza tecnica di Giovanni Perissin ha permesso di affrontare positivamente i problemi di diversa natura che venivano incontrati.

    La disponibilità di GianLuigi, Paolo, Milvia, Resi, Patrizia e di tanti altri che ci hanno dedicato tante ore del loro tempo operando in un ambiente ostile e non riscaldato ha permesso la pulizia di gran parte della macchina entro la fine di febbraio.

     

       

    Foto : parti restaurate in fabbrica

    Foto : regolatore restaurato a Brno

    Poi, purtroppo arriva il COVID 19 ed immediatamente il lockdown che blocca tutti a casa e che ci costringe a sospendere, o meglio abbandonare il lavoro in corso.Per un altro lungo periodo di tempo, come già successo nel passato, l’Amideria ritorna ad essere silenziosa, quasi abbandonata al suo destino. Arriva finalmente il momento di riprendere, lo facciamo nel pieno rispetto delle norme in vigore per la sicurezza di quanti prestano il loro contributo lavorativo.

    ©2020 Associazione Amideria Chiozza Tutti i diritti riservati.

    User Login