AMIDA

    AMÌDA due madri ed una fabbrica

    L’Amideria Chiozza di Perteole di Ruda non era solo una fabbrica di amido, primo opificio della bassa friulana nella metà dell’Ottocento con un centinaio di addetti ma era, prima di tutto, una famiglia allargata intimamente connessa con il territorio che la ospitava. Così Amìda – atto unico di Carlo Tolazzi – non è sola la storia di una ragazzina concepita all’interno dell’amideria, né una semplice bellissima storia d’amore, nè un racconto di una vita declinato nel rispetto del silenzio bensì un viaggio. Un viaggio nel giardino del destino dove l’invisibile, alimentato dal desiderio di sapere, diventa, parola dopo parola bagnata dalla luce del ricordo, una linea visibile, un orizzonte, dove la ragione incontra il cuore.

    Un ringraziamento va pertanto all’Associazione Amideria Chiozza e al suo Presidente Raffaele Caltabiano per l’ideazione, promozione e realizzazione di questo emozionante evento teatrale che sabato 9 luglio è andato in scena in prima assoluta nella splendida cornice dell’ex Amideria con l’auspicio che, da questo evento, la dismessa produzione di amido si trasformi in un importante museo del territorio diventando volano per qualificate iniziative turistiche.

    Del resto, come scrive Wislawa Szymborska “Ogni inizio è solo un seguito,e il libro degli eventi è sempre aperto a metà”. Complimenti Raffaele. Disegno Maurizio Stagni”

    Fabio Millevoi

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